Materiali per approfondire i temi libro "Sociologia dei media digitali" (Laterza, Roma-Bari, 2011) di Davide Bennato

Posts Tagged: recensioni

Text

Il libro di Bennato è un utile inquadramento di questo marasma sociale che è il Web 2.0. Uno sguardo tecnico e distaccato, nel senso che ci aiuta a distaccarci dagli ambienti sociali in cui nuotiamo di continuo, ponendoci in un atteggiamento storico-critico. Non è per nulla distaccata invece la proposta della “tecnoetica”, che invita a considerare il livello valoriale e non quello puramente tecnologico relativo ai media sociali. In effetti, mancava una voce più squisitamente sociologica in questo ambito, soprattutto in Italia. Una delle problematiche che vincolano l’utilizzo dei media digitali e ne frenano la crescita è proprio l’ancoraggio alla base tecnologica. Ma la tecnologia è la stessa da quasi un decennio, mentre quello che varia a un ritmo vertiginoso sono i movimenti e l’etnografia delle masse che la percorrono continuamente, plasmandola. Un’etnografia che sta già provocando rilevanti effetti anche nelle nostre vite off line.

Fonte: anobii.com

Text

Bennato ha appena pubblicato “Sociologia dei media digitali” per l’editore Laterza, un manuale che diventerà tra breve punto di riferimento per chiunque desideri approfondire l’argomento di moderni strumenti comunicativi in ambito sociologico. Da segnalare l’illuminante intervista rilasciata a SegnalazionIT, in cui Bennato ci spiega il suo punto di vista su alcune interessanti evoluzioni che caratterizzeranno nel medio e lungo termine il nostro modo d’interagire sotto l’influsso condizionante dei più noti strumenti di condivisione e interazione

Fonte: statistica.ning.com

Text

2. Davide Bennato, Sociologia dei media digitali (Laterza) I media digitali raccontati dal punto di vista di un sociologo. Solo in questo modo si possono comprendere i variegati modi di utilizzo delle piattaforme e l’impatto sulla società. Inoltre in questo testo Bennato affronta il delicato tema della tecnoetica, vale a dire delle sfide etiche che le tecnologie pongono a tutti noi.

Fonte: notizie.bol.it

Text

D. In una delle ricerche che citi, vengono classificati in 5 macrocategorie gli utenti di Twitter: media, celebrità, organizzazioni, blogger, persone comuni. Il meccanismo di following ha forti caratteristiche di omofilia, e cioè le celebrità seguono le celebrità, i blogger i blogger e così via. Secondo te, nei prossimi anni, questo meccanismo verrà alterato, ad esempio con la naturale evoluzione di Twitter come news medium?

R. Non è facile rispondere. Secondo me ci saranno due grafi sociali che descriveranno Twitter. Un grafo con un alto grado di omofilia caratterizzato da legami simmetrici ed un grafo con un alto grado di eterofilia caratterizzato da legami asimmetrici e questo rafforzerà l’uso di Twitter come news medium. Mi spiego meglio. I blogger seguiranno altri blogger e saranno ricambiati. I giornalisti seguiranno altri giornalisti e saranno ricambiati. Blogger seguiranno giornalisti e non saranno ricambiati ma lo faranno per avere notizie o opinioni.

Fonte: segnalazionit.org

Un regalo #geek da 20euro (anche meno se hai #Kindle)
(via Regala un libro a Natale: Sociologia dei media digitali | Tecnoetica)

Un regalo #geek da 20euro (anche meno se hai #Kindle)

(via Regala un libro a Natale: Sociologia dei media digitali | Tecnoetica)

Fonte: tecnoetica.it

Text

Questo è il nocciolo della questione: i social network stanno cambiando la società? Cambiano la vita pratica della gente?
«Si - conferma Bennato, che sull’argomento ha scritto il libro ‘Sociologia dei media digitali’ appena arrivato in libreria - anche grazie all’uso di computer portatili e smartphone: tu puoi interagire contemporaneamente con un gruppo reale e con uno a distanza (grazie, per esempio, a WhatsApp) e distribuire la tua identità su più piattaforme, così i meccanismi della vita reale (cercare lavoro, amici, partner) si spostano in digitale nelle community: con i colleghi si usa LinkedIn, con i parenti Facebook». Certo, c’è chi esagera: nel social network «Miss Bimbo», pensato per le ragazzine, l’obiettivo é accumulare punti per diventare una velina.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Text

E allora la domanda: perché comprare un saggio sull’universo dei social media?

1. Perché il nostro mondo è cambiato e il libro aiuta a capire come.
Prenderne atto è importante.
Non “in sè” ma “per noi”.

2. Perchè i social media NON sono new media.
Anzi media digitali e basta.
Sono stufo – da studioso e utente – della retorica del nuovo legata a internet. 

3. Perché non ci possiamo permettere di essere snob sui questa forma del web.
Puoi anche non essere d’accordo o non condividere.
Ma non puoi ignorarlo.

4. Perché non ci possiamo permettere di essere panglossiani sul sistema dei media digitali.
I social media non sono il migliore dei mondi possibili.
L’importante è avere il quadro completo.

5. Perché il libro è un work in progress.
Perciò chi volesse andare oltre il testo, può far riferimento ad uno spazio Tumblr, ad un account Twitter e  - ça va sans dire – una pagina Facebook.
Oltre che il mio primo amore, ovvero Tecnoetica

Fonte: tecnoetica.it

Text

è uscito il nuovo libro del prof. Davide Bennato (insegna Sociologia dei media digitali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania e autore del blog tecnoetica): Sociologia del media digitali (editori Laterza).

Fonte: tecnologiaecomunicazione.it

Text

Ovviamente non stiamo parlando né di Eugenio né di Edoardo, ma di Davide Bennato, professore di Sociologia dei media all’Università di Catania e tra le figure di spicco nel panorama nazionale per quanto riguarda il campo della comunicazione. La ‘rivoluzione’ dei social media è spiegata nel suo ultimo libro, “Sociologia dei media digitali“. Il cambiamento coinvolge il modo di fare e intendere l’impresa.

Fonte: subitotechs.com

Text


Un’analisi approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Facebook a Youtube, una vera topografia dei social media ed un esame delle conseguenze etiche e sociali dell’uso delle nuove tecnologie. Davide Bennato capitalizza esperienze, case study e ricerche che confluiscono nel suo nuovo libro.

Fonte: ferpi.it